Informazioni

Sono un’impiegata. Sono una mamma. E una moglie. Ma sono, prima di tutto, un essere umano che, in quanto tale, cerca il suo posto nel mondo. Quando questo posto (di lavoro, intendiamoci), una volta trovato, una volta onorato al meglio, gli viene tolto con tutti i mezzi più subdoli che esistano, al suddetto essere umano vengono inflitte sofferenze fisiche e psicologiche. Incomprese ai più. Invisibili ai più. Sofferenze che diventano cicatrici e che ti cambiano per sempre, e cambiano il tuo sguardo sul mondo del lavoro e sui rapporti con le persone.

Ma resiste, e pian piano si rialza, e prova a mettere in pratica quello che i suoi genitori gli hanno insegnato: l’onestà. Il rispetto della verità. Perché, mentre si rimanda, la vita passa. E perché questo essere umano non baratta la sua felicità con 4 milionari ignoranti.

Questa è la mia piccola storia. Questa è la piccola, grande storia di milioni? miliardi? di donne sulla terra. Di tutti i tempi, di ieri e di oggi. Questo blog è per loro. E per tutti quelli che subiscono il mobbing. Certi che sia inevitabile.

No, non lo è.

Perché non facciamo sentire la nostra voce? Quando la motivazione è forte, il come e il quando si trovano sempre. Nel mio piccolo mondo imperfetto, do’ spazio ad amici e conoscenti che hanno qualcosa da dire e a quanti vorranno raccontare la loro esperienza. Per fare in modo che, con la conoscenza, si debelli questo male.

Ogni riferimento a persone cose situazioni circostanze NON E’, purtroppo, puramente casuale.

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