le parole scritte feriscono

Le parole scritte feriscono

Le parole scritte feriscono? Fanno del bene?

Entrambe le cose.

Nel bene e nel male la scrittura è potente. Forse uno dei mezzi più potenti a nostra disposizione.

La scrittura blocca lo scorrere del tempo e rende le parole più dense, più perentorie. Più definitive, ecco. 

Per questo le parole negative fanno male.

Anche dopo molto tempo.

Anche quando sembra tutto risolto e dimenticato. E non lo è.

La conosciamo bene questa potenza, con pretesa di immortalità: quando regaliamo un libro e ci mettiamo una bella dedica scritta a mano, pensata per giorni; quando scriviamo il bigliettino per un regalo (di matrimonio, di compleanno, di battesimo comunione cresima) e cerchiamo la frase giusta, le parole più memorabili e commoventi per celebrare l’occasione.

Il carattere incisivo della scrittura, specie di quella breve, non ci deve sorprendere. Adesso poi è tutto un proliferare di micro scritture: nelle chat, nelle e-mail, nei post social, nelle Storie.

Anche micro scritture cattive: quelle che chiunque di noi ha ricevuto, prima o poi. Una parola che ferisce e offende messa lì. Per sempre. Convertita in eternità.

Oggi mail/chat/social media/video chiamate/gruppi sono diventati veri e propri “ambienti”, quelli che una volta erano le chiacchiere in piazza o al bancone del bar o al supermercato; e hai voglia se pesano nelle relazioni!

Quindi le regole relazionali ci sono anche qui?

Sì. Ovvio.

Anche nell’immaterialità e nella distanza un’offesa è un’offesa, una bugia è una bugia, una cazzata è una cazzata, e una frase mite e garbata è una frase mite e garbata. 

Queste parole cattive feriscono, lasciano tracce, non vengono dimenticate.

Non scorrono via come il grande fiume.

Quindi, per favore: volate basso.

Siate voi stessi.

Fate comunicazione ogni volta che postate anche solo una storia su Instagram. Un commento.

Comportatevi bene. Meglio che potete.

E cercate di incontrare persone, non loghi, in quanto persone anche voi.

Siate esattamente la persona che i vostri familiari e i vostri clienti incontrano ogni giorno.

Non dopatevi. Grazie.

 

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