well-being washing

Well-being washing

Ma come … hai detto di non abusare dell’inglese e adesso che fai? Scrivi in inglese?

Per questo articolo mi serve.

Per spiegare (tentare di spiegare) questo:

non è che se hai un tavolo da ping pong o da calcio balilla o la palestra o il bar o i divanetti o offri lezioni di yoga durante l’orario di lavoro sei una buona azienda.

Questa parola così strana, well-being washing, indica l’ossessione degli imprenditori di dipingere e far percepire all’esterno l’ambiente di lavoro come sano e attento (o, per lo meno, non cieco) al benessere delle persone.

Ma spesso (sempre?) è solo un benessere di facciata. Una soluzione superficiale, utile solo a fare qualche like su Linkedin o Facebook.

 

Non sarà sicuramente una foto in partita tutti sorridenti a migliorare la situazione.

Meno furbate please, più cose vere.

Questo è promuovere il benessere per nascondere gli scheletri nell’armadio.

Il rischio è medicare la ferita senza intervenire su ciò che la fa sanguinare.

Troppo poco, troppo tardi.

 

E poi il pesce puzza dalla testa: agisci sul management, oltre che sui sottoposti.

La differenza quella VERA la fa la cultura organizzativa. Non un’iniziativa una tantum, ma una leva strategica per l’attrattività dei talenti e per coinvolgere e fidelizzare le risorse interne.

Non è qualcosa che si fa, ma qualcosa che si è, intrinsecamente.

 

Oggi il benessere dei dipendenti è la regola, non è più un’opzione possibile. 

 

Il well-being washing è solo un goffo e triste tentativo di proiettare all’esterno un’immagine che non esiste, proprio come il green washing promuove una sostenibilità di facciata.

 

Non ci sono scorciatoie: tutto parte dall’ascolto, per poi passare alla pianificazione.

 

Se sei un’azienda che non ha attenzione per i suoi collaboratori, per le maternità e i relativi rientri dalle maternità, per la formazione, per la meritocrazia, per i piani di carriera, per il cazzo di lavoro che porti avanti con i fiocchi tutti i giorni, per il passaggio delle informazioni, non sarà mettendo in bella mostra piantine arredi di lusso auto nuove pastine sui tavoli o proiettando slide o video merdosi di simil felicità e libertà che i tuoi dipendenti oooops collaboratori diventeranno più felici.

 

 

 

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