L’ufficio marketing e comunicazione ok è un ufficio, ma non è come gli altri: non dovrebbe STARE sempre in un ufficio, con le pareti e la porta chiusa.
Il marketing e la comunicazione sono funzioni che dovrebbero guidare tutti i processi aziendali, dalla produzione alla distribuzione all’amministrazione alla finanza e al controllo di gestione.
Non può e non deve rimanere relegato all’interno di 4 mura, senza confrontarsi apertamente, senza sapere PRIMA degli altri le cose; non può essere accusato di appropriazione indebita di notizie riservate e di divulgazione di “segreti” aziendali che sanno anche i muri.
Chi si occupa di questa funzione deve USCIRE dal reparto, conoscere i colleghi che si occupano di altre funzioni, tutti, relazionarsi con loro, condividere le scelte e le strategie definite, chiedere collaborazione. Non solo ricevere CRITICHE perché questa cosa o quell’altra si potevano fare diversamente.
Cazzo quanti maestri a posteriori!
Lo spazio troppo piccolo nel calendario, la foto troppo virata sul gialla, perché questa e non quella che era “meglio”, il testo sbagliato senza averlo letto fino in fondo.
Se tutti i ruoli aziendali sono coinvolti e informati lavorano meglio, perché consapevoli del processo complicato e delle mille sfaccettature del mercato che sta là fuori.
Conoscere il PERCHE’ rende più chiaro il COME e il QUANDO.
Ciò che consente al marketing e alla comunicazione di lavorare al meglio è entrare in contatto con i clienti, i rivenditori, gli agenti.
Solo conoscendo gli stakeholder è possibile capire quali sono le loro reali necessità e trovare una o più soluzioni efficaci ai loro bisogni.
Avviene?
Una cosa basica sempre disattesa.
E se non puoi costringere la gente a cambiare, puoi sempre scegliere a chi smettere di dare.

