scuola

Signora, il suo bambino dovrebbe intervenire di più!

Premetto che amo e ammiro incondizionatamente gli insegnanti di mio figlio piccolo.

Acuti osservatori, soprattutto dell’animo.

Mi è capitato però di dissentire in modo radicale dalle loro posizioni espresse durante il colloquio singolo di chiusura dell’anno scolastico 2020 – 2021, a maggio. Ovviamente guardandoci rettangolari da uno schermo causa Covid.

Gli elogi, sinceri, mi arrivano non tanto per le indubbie capacità del tato e per i risultati, quanto per l’educazione, il rispetto che ha nei confronti di insegnanti, compagni e personale scolastico, la bontà d’animo, l’altruismo, l’affetto e l’empatia innata.

 

E i limiti?

“Signora, il suo bambino dovrebbe intervenire di più!”

“Dovrebbe fare da traino alla classe, invece non interviene mai, non alza mai la mano”.

“Dovrebbe essere più competitivo, farsi valere”.

“Un po’ di sana cattiveria non guasterebbe ogni tanto”.

 

Ecco, qui io dissento.

(La fotocopia di sua madre)

 

Non iniziamo per favore da piccoli con ‘sta cosa dell’ambizione e dell’essere vincenti a tutti i costi e del trascinare le folle da persone narcisiste e piene di sé. E dell’essere affascinanti e ammiccanti. E onnipotentemente presenti e parlanti e giudicanti.

Se uno è riservato e apprende per sé, se è un timido, non vuole prevaricare nessuno, sta in silenzio e tende a stare in disparte, lasciatelo stare per cortesia.

Ne ho visti anche troppi di leoni nella mia vita.

La timidezza è una forma di leggerezza che ci rende più umili ma anche più forti, più misurati nei rapporti con gli altri e capaci di rapporti duraturi e stabili.

La mia timidezza, quella innata del mio bimbo e degli altri, mi rassicura. Vuoi mettere un timido rispetto a un insopportabile narcisista, a una persona sfrenata nel cercare spazio e visibilità?

Di vivere tutto il giorno al Bar Sport in mezzo alle battute presentiste, alle grida e alle parole in libertà (soprattutto neologismi) non ho voglia.

La timidezza, in questi tempi spudorati, per me ha un valore sovversivo.

Rivoluzionario proprio.

Consente di conoscere un po’ meglio noi stessi e di avvicinarci agli altri con cautela, pudore, grazia, ma anche con grande spirito critico e autocritico.

E con quella sana modestia che l’essere umano dovrebbe sempre conservare.

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2 commenti su “Signora, il suo bambino dovrebbe intervenire di più!

  1. Bellissimo post! Quante volte mi sono sentita dire ai colloqui che P. in classe dovrebbe alzare di più la mano, dovrebbe intervenire di più e che la sua riservatezza sarà un ostacolo una volta approdato alle medie… 😤

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