E tu come le dici le cose?

E tu come le dici le cose?

Nella comunicazione scritta e on line abbondano due cose:
– la concorrenza;
– la disattenzione.
Siamo tanti, siamo troppi, le aziende stanno tutte lì a sgomitare e il pubblico ormai è anestetizzato da un feed di contenuti tutti uguali.

E se l’azienda usasse un punto di vista spinoso per dire le cose? Se fosse disposta a dire veramente la sua, su qualsiasi argomento che le compete, e a battersi per quella posizione e quello stile così faticosamente conquistati? Non sarebbe meglio che propinare contenuti triti e ritriti, una retorica vuota, uno stile auto celebrativo di chi ormai non ha più nulla da dire?

Un punto di vista spinoso è impossibile da imitare o replicare, perché è radicato nel suo essere, nella sua autenticità: per questo diventa un vantaggio competitivo enorme.
Certo bisogna crederci veramente, e credere veramente nell’autonomia di pensiero e di azione di chi si occupa di comunicazione. E questa è la parte più difficile. Perché inevitabilmente l’azienda non sarà apprezzata da tutti, cani e porci: certo è più comodo arrotondare i bordi, smussare gli angoli, dire ovvietà imbarazzanti piuttosto che prendere una posizione netta, perché questa costa fatica e una buona dose di onestà intellettuale.
Alcuni la ameranno, altri vorranno saltarle al collo.
Ma, almeno, sarà stata onesta e avrà stimolato un dibattito e delle riflessioni serie.

E tu come le dici le cose?

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