La relazione e il tono di voce

La relazione e il tono di voce

La relazione passa attraverso il come comunichi, e il come comunichi definisce il tono di voce che hai scelto di usare.

Qualsiasi cosa scrivi, dal curriculum vitae a una mail, da una presentazione in Power Point a una brochure, da un post social a un biglietto di auguri, da una risposta a un libretto di istruzioni, da un’etichetta o un titolo o una scheda tecnica o una didascalia a un articolo di giornale, quello che comunichi porta con sé:

  • un contenuto;
  • una relazione.

Vuoi provocare? Destabilizzare? Far incazzare? 

Tono di voce colorato, cioè ironico o aggressivo.

 

Vuoi rassicurare? Raccontare? Far emozionare?

Tono di voce caldo, cioè informale colloquiale amichevole.

 

Vuoi informare? Annunciare un evento? Far sapere qualcosa?

Tono di voce neutro, cioè professionale.

 

Vuoi dichiarare? Esplicitare un’intenzione? Enumerare delle regole?

Tono di voce freddo, cioè impersonale burocratico istituzionale.

 

Qualsiasi tono di voce porta con sé un contesto relazionale. La relazione stessa è influenzata dal tono di voce che usi!

 

E si modula a seconda del contesto, del canale, del target, dell’obiettivo. Del momento storico che si sta vivendo. Dal momento aziendale: un calo di fatturato, una scissione, un lutto, o una fase florida sia dal punto di vista organizzativo che dei risultati economici.

In ogni caso: NO arroganza, NO supponenza.

Non solo nella pubblica amministrazione o nella sanità, ma anche nelle aziende. Che in certe situazioni sembrano proprio perdere il controllo.

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