Segnali d'allarme

Segnali d’allarme: sono tornati insonnia, mal di stomaco, nausea

Insomma, non c’è fine al peggio. Sono di nuovo alle prese con dei pericolosi segnali d’allarme: i sintomi di cui sopra, insonnia, mal di stomaco, nausea. Pensavo di averli archiviati, dopo la fine della precedente esperienza lavorativa. Invece eccoli di nuovo, più vivi che mai. Più fastidiosi, ancora più subdoli se possibile, e malefici.

Sono il chiaro segnale del solito frullatore in cui gli imprenditori (esiste una parola MENO altisonante?) mettono i loro dipendenti. Idee poche e ben confuse, nessuna chiarezza di intenti, contenuti diversi comunicati a persone diverse, decisioni affrettate che colpiscono come pugnali e lasciano conseguenze pesanti. Su chi se ne va e su chi resta, perché la situazione è quella di un surreale reality dove prima o poi verremo tutti nominati. Basta dare tempo al tempo. Perché il succo del discorso è che noi non lasciamo niente a livello umano e professionale: lasciamo solo una sedia vuota, e meno problemi possibili please nel trapasso (preavviso, TFR, ecc.)

Aiuto…nel 2018 questa è la situazione lavorativa, di chi un lavoro ce l’ha? Davvero è questa la repubblica democratica fondata sul lavoro della nostra Costituzione? Questo è quello che la classe dirigente ha creato e la politica plasmato in anni di menefreghismo?

Un tessuto ingrato di piccole-medie e grandi imprese, dove noi dipendenti ci avviamo stancamente alla scrivania e ancora più stancamente affrontiamo una lunga giornata, grigia e buia nonostante il bel sole primaverile. Dopo aver fatto corse disumane per piazzare i bambini che sono a casa da scuola per sciopero (oggi), senza essere riusciti a fare a casa quello che dovremmo fare per il normale decoro, sciroppandoci pure il sabato un corso di formazione aziendale sul benessere e sulla comunicazione interna.

Benessere? Comunicazione? Ma gli “imprenditori” sanno il significato di queste parole? Sanno che confezionare una cacca in carta dorata non renderà la sorpresa più dolce a chi la riceverà in dono?

Alla prossima. Ah … il venerdì dà sempre il meglio di sé. E sto raccogliendo materiali davvero significativi per il mio blog. La prossima volta vi racconterò l’esperienza formativa di cui sopra, volete?

 

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