Grazie di esistere!

Grazie di esistere!

Ho scritto i post ufficiali di presentazione del nuovo direttore vendite per i social. Sbizzarrendomi con le solite banalità su determinazione, successo, ricette magiche per gestire le risorse umane, dati e via discorrendo e bla bla bla e minchiate varie. 

Non li riporterò, anche se all’inizio avevo pensato “copia e incolla”.

Uno perché non è assolutamente quello che penso.

Due perché ho dovuto, in una settimana, scrivere i post più falsi e pilotati della mia vita.

Andiamo oltre, a scoprire il quadro, questo sì autentico, dipinto nella mia testa.

Il toporagno, già gradito in fase di selezione e di approccio contrattuale all’HR capo, e perciò già tacciato di falsità – doppia faccia – coglionaggine, si rivela per la persona che è fin dai primi step della sua esistenza in azienda.

Con fare fintamente professionale si insinua fin da subito nella vita social aziendale con i suoi post di alta levatura morale e culturale, con frasi che rimarranno indelebili nella mia mente come (copio e incollo dal suo profilo Facebook) “il riposo dei guerrieri”, “meglio essere un guerriero in un giardino che un giardiniere in guerra” (e una giardiniera? E una Giardinetta?), “ogni mattina correre verso una nuova alba è scoprire un nuovo giorno, un nuovo passo nel lungo cammino”, “ogni giorno è come creare un nuovo piccolo mondo che diventa la tua discendenza, la genìa delle tue azioni che giorno dopo giorno prende forma”. Genìa? Sì.

Andiamo avanti.

“Molte volte il tuo sapere devi parcheggiarlo, fare un passo indietro e bagnarti di umiltà”.

Ah però…

“Le cose si buttano ogni volta che hanno un problema, che non rendono come prima o hanno un familiare malato”. Povere cose!

“Viaggiamo per cambiare, non di luogo ma di idee”.

E giù una bella foto del cruscotto. Ma è la risposta al post che è di una bellezza disarmante: “Bel cruscotto!”

Ma voi commerciali, esattamente, che problema avete? Si prende per contagio? Perché mio marito, per esempio, che è anche lui povera anima un commerciale, non posta mai la foto del cruscotto! O i video della strada! O i selfie al volante! O frasi simil motivazionali scopiazzate qua e là.

Andiamo avanti.

“Ci sono battaglie che si preparano anche nelle retroguardia, quelle importanti vendite che preparano la squadra!!! 48 ore di intensi colloquio e di selezione mi attendono e la preparazione degli strumenti ci sono tutte!!!!!!” Però…quello che manca è giusto una rilettura. E un po’ di padronanza in più della nostra lingua.

Lingua intesa come italiano eh, perché l’altra lingua per leccare c’è tutta. Mi fa piacere che il resto sia tutto a posto.

Adesso sì copio e incollo gli hashtag usati: #pianificazione #struttura #determinazione #coinvolgimento #selezione #squadra #viaggio #scoperta #evoluzione #nuovifronti #nuoveidee #serenità #lavoro #gentilezza #enpowerment #lamiaaziendaedifferente #azione #formazione #successo #pronti #motivati #formati #potenti #motivazione #identità #autodeterminazione #obiettivi #sacrifici #conquista #riconoscenza #maimollare

 

Ma veniamo alle e-mail veramente ispiranti: meno male che ne ho poche per ora.

Questa per la verità è indirizzata alle HR e a me e ai colleghi del marketing in copia conoscenza: “Buongiorno cacciatrici!!! Vi estendo la parte di brainstorming sulla social guide anche se è una guida behavior della RFV e a voi interessa più la employee. In realtà la behavior ben condotta ed educata genera employee branding e supporta molto il recruiting, quindi ritengono vostro apporto molto prezioso, fateci una pensata anche voi che poi raccogliamo tutto il maturato”.

Fantastico. Sono indecisa se RFV sia Rete Ferroviaria Veneta o Radial Force Variation o Recency – Frequency – Value o utero retro-verso-flesso. Per dare il giusto significato, dico.

Quando gli dico di aggiornare il profilo LinkedIn mi risponde: “Per adesso non è aggiornato nessun profilo perché sono ancora in trattativa per l’accordo tombale”. Aah. E poi il magico “Sono in tethering sul cellulare al banco di un bar e quindi scaricare software mi succhia troppi dati”.

Beh? Non serve che dica altro. Adesso faccio un passo indietro e mi bagno di umiltà, parcheggio la mia laurea e il mio master e li lascio un po’ stare (perché hanno un familiare malato), leggo la parte di brainstorming sulla social guide anche se sto seduta su un RFV e avverto un leggero tethering al culo. Così forse potrò raccogliere tutto il maturato 😉 E far sì che la mia genìa sia contenta.

L’autenticità e la semplicità qui sono di casa, wow. Questo è il 2020. Che dirgli se non grazie di esistere?

A prestissimo per nuovi, succulenti aggiornamenti.

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