Sì signori, non scherzo: è arrivata la mia lettera di referenze.
Data di fine rapporto: 19 ottobre di 2 anni e mezzo fa. Arrivo lettera di referenze per posta: lunedì 2 marzo 2020.
“La sig.ra XXX ha svolto attività lavorativa presso la nostra azienda dal _ al _ in qualità di addetta al settore marketing.
Durante il periodo di permanenza presso la nostra azienda, ha svolto il proprio incarico con correttezza e precisione, offrendosi di collaborare anche in altre attività con profitto.
Tutte queste caratteristiche l’hanno resa una preziosa collaboratrice.
Si precisa inoltre che il lavoro con la signora XXX è terminato a seguito di sue volontarie dimissioni, dettate esclusivamente dal suo obiettivo di crescere professionalmente.
Resto disponibile a fornire tutte le informazioni che mi saranno ulteriormente richieste”.
La risposta di pancia è: vaffanculo.
La risposta di testa è: fottetevi.
Non che mi aspettassi granché, come già scritto, ma solo per il gusto di rompere fino in fondo.

