Fondo Monetario Internazionale e Harvard Business Review sono d’accordo sulla parità uomo donna come rimedio per far salire il fatturato delle aziende e il PIL.
Bisogna favorire l’equilibrio di genere sul posto di lavoro, assumendo donne e combattendo il sessismo.
Un’equazione (più donne al lavoro = più fatturato) sempre ribadita da molti economisti. Il mix di genere aumenta la soddisfazione lavorativa, la felicità e la produttività, riducendo l’assenteismo.
Ambienti di lavoro inclusivi sono molto desiderati dai millennials. La questione certo è nota da tempo, ma mancano i supporti: asili, congedi, part time, incentivi economici alla maternità. E, soprattutto, la base, la madre di tutti i diritti: la sicurezza di poter tornare al vecchio posto di lavoro. E di non subire ritorsioni.
Sono anche questi gli strumenti che aumentano l’occupabilità femminile. Oltre a un livello decente di salario. Ma questa è un’altra storia…
Tutto bello, tutto giusto sulla carta. Poi, come sempre, la realtà è un’altra cosa. Come per l’auto elettrica, la sanità garantita, la legge è uguale per tutti.
Poi, come sempre, alla donna non si riconosce un proprio ruolo sociale ed economico. Esempio di qualche giorno fa? Maggio 2019? “Bella la macchina che ti ha comprato tuo marito”.
Sì, certo, qui ci scapperebbe la bestemmia.
A me non ha regalato mai niente nessuno. Quello che ho me lo sono sudato. Sempre. Dagli studi alla casa alla macchina. Posso guardarmi allo specchio mille volte e mille volte dirmi grazie. Poi aprirò una parentesi sull’auto che avevo prima, e che mi manca ancora tantissimo. 20 anni l’ho tenuta. Alla faccia dell’economia usa e getta. Ma qui sto divagando, alla grande.

