Eh già…le persone infallibili, i supereroi, diventano cieche davanti ai propri errori, ma mai davanti agli errori degli altri.
Che poi, voglio dire, vogliamo parlare del valore preziosissimo dell’errore? Non parlo degli errori legati alla negligenza o all’irresponsabilità, ma quelli derivanti dalla fatica di realizzare e mettere a punto una nuova idea, ai numerosi tentativi che vanno fatti prima di ottenere il risultato sperato.
Abitiamo un mondo di persone infallibili. E’ davvero così difficile ammettere i propri errori? Sembra di sì.
Scusarsi poi è praticamente una rarità. Perché è un atto che comporta coraggio, trasparenza, sincerità. E’ più facile e più utile al proprio tornaconto fare le cose di nascosto, e al massimo rimediare con un “mi dispiace” e “vorrei capire cosa è successo” che ripara parzialmente dal punto di vista emotivo (e sarebbe già tanto questo!)
Questo tentativo affannoso e affannato di dimostrare di essere intoccabili e altamente produttivi e indispensabili ed efficienti crea relazioni molto rigide, complesse e malsane.
Se uno è naturalmente privo di abilità sociali, possiamo cercare di farlo ragionare quanto vogliamo, ma non ci riusciremo mai.
Ammettere uno sbaglio equivarrebbe a mostrarsi deboli e incrinare la propria competenza assoluta.
Ma, qualche volta, scendere dal piedistallo farebbe così bene…

