L’immagine dell’iceberg può essere perfetta per spiegare il successo.
Nella parte alta troviamo quello che la gente vede, mentre in basso quello che non vede.
Ovvio che la parte bassa non si vede. Perché non c’è altro. Non c’è base. Non c’è sostegno.
Quello che mostro in alto:
fare un corso on line
fare un altro corso on line
raccogliere i certificati dei corsi on line (inutile dire che più sono e meglio è). Su cosa poi siano questi corsi non è importante: l’importante è esibirli.
fare un corso su come postare certificati di corsi on line sui propri profili social
avere una foto dove parli al microfono
avere più foto in giacca a cravatta
avere foto al ristorante durante la pausa pranzo
dire agli altri quanto è importante il duro lavoro
dire che lavori anche il sabato e la domenica perché sei un top player
postare foto o condividere foto di altri top player come te all’alba o al tramonto o in macchina o davanti al cancello per far vedere quanto lavori
condividere compiaciuti post di altri top player come te che denigrano altri sui social
produrre quintalate di file excel e di presentazioni in power point
copiare frasi motivazionali ad cazzum
fingersi guru del settore
indossare la spilletta e le mutande loggate
leggere un libro. No non avete capito. Non un libro al giorno, o al mese. Un libro in tutta la vita.
parlare ossessivamente di quell’unico libro come della Verità
parlare sempre e solo di lavoro. Cioè del tuo lavoro. Cioè non saper sostenere un qualche discorso su film, libri, cultura generale, attualità … è un po’ grave, non trovi?
Sui social, dubita di tutto. Anche di te stessa/o.

