In un’epoca in cui tutti comunichiamo attraverso foto, parole, grafici, brevi testi celebrativi o polemici o motivazionali, citazioni, aforismi, lo stile determina chi siamo.
Lo stile è ciò che unisce a te chi ha la tua stessa visione e sposa i tuoi stessi valori.
Lo stile è sapere cosa piace al tuo pubblico prima di impegnarsi a realizzarlo.
Avere stile è una forma di leadership perché è una forma di personalità: indica, a chi ti vede, la tua direzione, il tuo modo individuale e riconoscibile di esprimerti.
Chi sono, che ruolo svolgo nella società, quali sono le mie peculiarità e come voglio comunicarle agli altri.
Attraverso il mio modo di scrivere comunico il mio modo di essere.
Chi ti vede, in base a questo, ti sposerà o ti abbandonerà. Magari per sempre. Magari!!!
Lord Chesterfield affermava che “lo stile è la veste del pensiero; e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta migliore”.
Se nella pagina in cui hai i tuoi prodotti in vetrina le immagini mostrano trascuratezza; se in ciò che scrivi traspare l’esigenza di vendere più che di aiutare; se non ti fai garante della privacy o del trattamento dei dati che ottieni; se il tuo sito ha tempi di caricamento eterni, usi slogan già letti triti e ritriti ovunque e la chiarezza non è il tuo punto di forza, inventi le parole e i verbi, fai degli arzigogoli strani senza né capo né coda, ti autocelebri, mi fai sentire fuori luogo. In un posto non mio.
Lo stile denota amore verso i propri clienti e il proprio pubblico. Denota cura, preoccupazione, vicinanza. Empatia.
Ed è quasi sempre una questione di dettagli: posso allontanarmi da ciò che comunichi solo per un verbo, una foto o una sensazione generale che mi riporta a una brutta esperienza passata. Che mi fa sentire a disagio.
Si tratta di trovare la propria strada imitando gli esempi migliori a cui vogliamo essere associati.
E poi lo stile non si impone (chi siamo noi per imporne uno o farlo cambiare ad altri?), non si insegna: è innato, quindi tutti ne hanno uno, anche se può essere distante anni luce da quello che personalmente apprezzo. In questo caso è giusto dire che non è lo stile che manca: a mancare sono coerenza e visione.
Manca una bellezza interiore fondata su una vita di disciplina, sul rispetto degli altri e sulla fiducia nell’umanità. La vita di chi crede nel potere delle cose semplici.

