Grafiche, foto e video sono i contenuti più apprezzati e ricercati. Più del copywriting.
Sono i più facili e fruibili, perché liberano chi li osserva dallo sforzo del ragionamento e della costruzione di proprie immagini mentali. Tuttavia non è detto che le immagini, le foto, le infografiche, o i filmati o i video o gli spot siano più efficaci di un testo scritto o di un copywriting ben fatto, come mi è stato detto in modo neanche troppo velato e gentile e rispettoso.
“La mente ragiona per immagini, è risaputo. Una buona illustrazione vale più di mille parole. Ma un’immagine chiara costruita nella mente del lettore attraverso le tue parole vale mille disegni, perché il lettore colora quell’immagine con la propria immaginazione, che è più potente di tutti i pennelli di tutti gli artisti del mondo” – Robert Collier
L’informazione deve essere supportata da un minimo di ragionamento! Un contesto, un filo conduttore, un perché intrinseco.
Le immagini e i video sono in grado di generare un pubblico più vasto solo se sono dirompenti, altrimenti risultano didascalici. Quindi, nella maggior parte dei casi, queste immagini si annidano nella memoria a breve termine destinata a sciogliersi col passare delle ore.
Il testo scritto ha una capacità superiore di memorizzazione, perché proviene da un’immagine mentale creata con l’impegno e lo sforzo di chi ha scritto e di chi sta leggendo. Possiamo assorbire le immagini fotografiche senza ragionamento, mentre le immagini generate con l’impegno della lettura risultano più durature e più realistiche, proprio perché provengono da una nostra voce interiore.
Correttezza ortografica, lessicale e semantica, dunque! Anche nelle schede tecniche, anche nelle presentazioni in Power Point, nelle e-mail, nelle comunicazioni commerciali di qualunque tipo! E’ primario scrivere bene, non è un vezzo, non è un fronzolo. E’ la base!
Sì lo so, devo anche essere chiara, semplice e soprattutto “memorizzabile”, immediata, figa, alla moda. In questi anni di digital marketing e di blogging privato ho scoperto che il testo ha una minore capacità di attrazione, ma, a parità di pubblico, è di gran lunga più efficace e che il potere della parola si insinua nel ragionamento e nelle percezioni con una maggiore efficienza.
Questo è il naturale obiettivo della comunicazione.
Che io scriva per me, per l’azienda, per tutti i manager che guadagnano il quadruplo del mio stipendio ma non sanno mettere un ragionamento in fila. E per i quali faccio immancabilmente da ghost writer.
Le emozioni sono il carburante della motivazione umana, la forza che infiamma e che guida segretamente la maggior parte delle decisioni di acquisto. Quando la tua comunicazione valorizza queste risorse, in maniera velata ma energica, genererai incrementi esplosivi di reazioni” – Gary Bencivenga

