La calma del manipolatore sembra avere la meglio. Chi si innervosisce, diventa rosso in viso, gesticola, balbetta per spiegare le sue ragioni trasmette poca sicurezza, si rende meno credibile.
Al contrario la calma serafica, pacifica, serena del manipolatore ingannerà molte persone.
Hai voglia a conoscere tutti quelli che ci circondano…già non conosco me stessa! Cioè…vorrei avere la forza di essere diversa, nei frangenti più delicati, nei momenti di conflitto e di confronto. Vorrei non inalberarmi, non esplodere, ma quando sento il cuore in petto che accelera … è finita, so già come andrà. Poi me ne vergogno. Cioè neanche me ne vergogno: ci rimango male.
Ma le nostre verità devono essere più forti di qualsiasi menzogna. La vendetta di una persona buona è un flagello. Il dolore cambia le persone.
Solitamente il manipolatore è infido e bastardo, invidioso e frustrato, preoccupato solo di salvarsi (temporaneamente) il culo e la poltrona. Infimo e meschino, vuoto ed esperto a modo suo. Ma calmo, sempre calmo.
Se io sono leale e mentalmente serena vorrei farlo anche vedere, ma proprio non ci riesco: do’ in escandescenze. Mi fa andare in bestia chi racconta falsità, chi offende gratuitamente, chi è approssimativo, fanfarone, ipocrita, scortese, poco accurato, poco attento, chi prende in giro pesantemente, chi è sgarbato e ti mette a disagio, chi ti critica su tutto, chi ti fa sentire sbagliata ad ogni passo che fai, chi non ti fa mai un complimento e non riconosce alcun merito. Mai.
Generalmente chi non può manipolarci manipola gli altri contro di noi. Situazioni di vita vissuta, privata e professionale. Ne ho piene le tasche. E adesso le scatole!

