Riunione

La sconfitta dei valori aziendali nelle riunioni

Quei pochi manager rimasti in azienda, per giustificare la loro presenza (e il loro stipendio non esattamente da fame, credo) di solito vincono la noia con un proliferare di riunioni aziendali e slide e fogli Excel e gruppi WhatsApp.

Quindi, con l’immancabile aiuto del capo grafico, si parte con la Guantanamo di “trasformazione”, “vision”, “resilienza”, “sinergie”, “problem solving”, “internazionalizzazione”, “motivation”, “operations”,  e, soprattutto, “mettere a terra” e “messa a terra” e anche “scaricare a terra”.

Mettere a terra le riforme, mettere a terra le iniziative necessarie ecc.

Una frequenza patologica allarmante.

Nel bingo del gergo da riunione e da post acchiappalike viene estratto almeno tre volte.

Parliamoci chiaro: la folla silenziosa che vive all’interno dell’organizzazione rifiuta il cambiamento, pure proclamandolo e osannandolo a pieni polmoni.

Cerca conferme del fatto che il cambiamento non ci sarà.

Infatti sa per esperienza che più il cambiamento è annunciato, più difficilmente ci sarà nei fatti.

Più le parole sono belle e altisonanti, più nulla si nasconde dietro un progetto.

La mano destra sa quello che fa la sinistra?

 

Ma ora, finalmente, per la prima volta, ho assistito a una riunione agenti seria, fatta su misura per me e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di esserci.

Seria vuol dire leale, giocata ad armi pari.

Dove non si è gridato al miracolo, né fatto volare palloncini, né bestemmiato, né raccontato aneddoti o barzellette, né premuto assurdi pulsanti rossi da “X Factor”, né riempito la sala di applausi sguaiati, né  sentito canzoni o musiche de ‘sto cazzo.

 

Le parole usate?

Negoziazione

Ispirazione

Mentalità

Azione

Visione

Condivisione

 

Cioè: vita di tutti i giorni. Semplicità.

Non sguardo spocchioso dall’alto in basso, non critica, non entrata a gamba tesa (per paura), non freddezza, egocentrismo, chiusura, ma ascolto, fiducia, senso di utilità reciproca. Coinvolgimento.

  • La visione è avere un sogno comune.
  • La consapevolezza più importante è essere felice da solo/a, stare bene con sé stessi.
  • Nella negoziazione vince chi respira meglio.
  • La leadership è fare qualcosa di speciale per qualcuno.
  • Ogni sogno per essere realizzato ha bisogno di un progetto.
  • Non ci sono mai aziende innovative senza persone innovative.
  • La motivazione non te la da’ un altro: ce l’hai dentro, sennò raggiungi gli obiettivi di qualcun altro.

(sempre detto!)

 

Musica per le mie orecchie.

Perché ero nel mio posto nel mondo.

 

Che ti importa di acquisire due skills in più e di far vedere quanto sei gnoccolone, se poi rimani una merdaccia?

 

 

Articolo creato 225

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto