Come ho scritto, la vecchiaia è uno stato mentale, non anagrafico. E si può essere molto più vecchi a 30 anni che a 80.
Ne ho conosciuti di giovani vecchi!
Uno su tutti.
Prende la macchina sportiva e grintosa, della marca dei suoi sogni, ma ci fa installare l’impianto a gash. Beh scelta saggia!
Alla suddetta macchina infligge la penitenza della pellicola trasparente sui braccioli della portiera. Per non rovinarli se dovesse trasportare qualche malcapitato essere umano.
Mi ricorda molto le nonnine e le zie zitelle che avvolgono col cellophane i divani e le poltrone.
Si fa preparare il pranzo, lavare e stirare rigorosamente dalla mamma.
Vive con i suoi beh ovvio.
Si fa pagare il gash dalla mamma se la deve accompagnare da qualche parte.
Fuori non lo puoi invitare a pranzo, perché gli scombussoleresti le poche esistenze granitiche della sua esistenza. E poi dovrebbe sganciare grana. Cosa che gli è assai sgradita.
Il caffè non lo beve, perché costa.
Beh se lo offre il titolare o il collega però sì.
Non si sgarra: niente dolci, patatine o alcolici. Solo bacche di Goji a sedare i morsi della fame.
Da bere acqua di palude con girini, da bottiglia rigorosamente verde con alghe incorporate.
La pausa la fa malvolentieri. Perché toglie tempo prezioso al lavoro.
La gioia di qualunque imprenditore illuminato.
Ma poi perché il contratto di lavoro prevede le pause, le ferie, i fine settimana? Non si può fare tutto un tiro per tutto l’anno fino all’anno dopo?
Non parla con i colleghi che a suo dire “non sono collaborativi”: meglio scrivere lettere segrete al titolare attraverso le quali SMERDARE chi con pazienza e inghiottendo rospi condivide lavoro e ufficio con lui.
La sua frase top: Il secondo è l’ultimo dei primi (cit. Enzo Ferrari)
Gli piace fotografare natura e uccelli.
E trans.
Maestro nel copiare di nascosto e fare sue le idee degli altri.
Gode (godeva) nell’essere uscito “driver” nel test fatto in azienda: cito dal catalogo “forte orientamento ai risultati, al driver piace decidere e avere il dominio della situazione, concreto, non si perde in convenevoli, rapido nel raggiungimento del risultato, efficiente ed efficace nell’uso del tempo, si prende i meriti”.
Senza ombra di dubbio non gli interessano l’entusiasmo e l’espressione dei sentimenti, le confidenze lo urtano, dare enfasi e importanza alla relazione non fa per lui.
Riesce a stare un’intera giornata senza fare conversazione. E senza lasciarsi scappare un sorriso.
Non serve viaggiare all’estero né lontano da casa: anche vicino ci sono dei posti bellissimi. Il che è vero, non lo nego, ma il modo in cui è intervenuto nella conversazione … da manuale. Rimasto scolpito nella mia testa.
Se piove ha il cappello alla Sampei.
Gli diamo tanto ma tanto fastidio, però poi gli piace fare lo schiavo e perdersi in cazzate guaive e risate sguaiate altrove. Quello gli piace molto. E dire di sì a tutto ciò che gli viene chiesto di fare. Perdendo tempo a fare attività grafiche extra lavorative.
Rosso, blu, nero, a righe, a fiori: allora va bene tutto, pur di accontentare chi gli sta sopra.
Nella malaugurata ipotesi di dover continuare a lavorare insieme, si era proposto di comprarsi da sé la scrivania alta per poter lavorare in piedi. Cazzo che scene da commenti memorabili mi sono persa!
Così il suo cuscino per le emorroidi avrebbe riposato. In pace. Amen.
Buona vita! A tutti, anche a te.

