10 anni

10 anni

Non più bambino, non ancora ragazzo.

Dei bambini ha gli occhi grandi e curiosi, le guance tonde, la morbidezza, gli interrogativi e l’accoglienza, la serenità luminosa di un mondo ancora senza problemi (seri!).

 

Dei ragazzi ha i piedi grandi e i calzini puzzolenti, l’umorismo e la prontezza di spirito, le battute, l’acutezza dello sguardo, i gusti netti, l’amore smodato e scomposto per il cibo, spesso e sempre più spesso l’apatia e la negligenza nell’affrontare le piccole cose quotidiane fastidiose: preparare e spreparare la tavola, fare i compiti, sistemare la camera, andare a catechismo, esercitarsi a batteria.

 

Ma è anche il migliore compagno di viaggio, perché curioso e saggio, gentile e accudente, discreto e vigile.

Uno attento: si accorge di tutto.

Ha il talento di sedurre senza farsi notare, ha passioni bislacche (tipo il da me odiatissimo Minecraft, per cui letteralmente impazzisce e si rincoglionisce puntualmente sul divano), gusti storti – tecnologia su tutto – ma pensieri dritti.

 

Come secondogenito ha sicuramente sviluppato tecniche di sopravvivenza più sofisticate e sottili di chi lo ha preceduto.

 

Parla solo se ne ha voglia: a volte tace per ore, a volte lo devi bendare perché stordisce con la sua voce acuta, non ancora modificata.

Può essere perfido, ma anche capace di dolcezza smisurata e affettuoso come un gattino; a scuola è bravissimo, ma dice che odia la scuola, dice che si annoia. Ama profondamente la maestra, ma dice che la odia. Mi sembra ieri che il primo giorno della prima la maestra l’ha dovuto staccare a forza dalle mie braccia perché non voleva saperne di separarsi dalla mamma. E a settembre sarà in quinta! Ma com’è possibile???

 

Suona la batteria che mi sembra il miglior rocker della storia e vorrei già comprargli la canotta nera super sexy a rete ma protesta sempre, dice che non è capace, si fa prendere dallo sconforto, cogliere dall’ansia e si tormenta le dita spellandosele tutte. E getta in aria le bacchette.

 

Ma poi gongola in silenzio per i successi che ottiene, è un amico altruista, un fratello premuroso.

 

Ama il cioccolato e i lego, i Foo Fighters (che purtroppo dovevamo andare a vedere dal vivo a Milano ma non più), i video scemi su YouTube. Ama scrivere liste di cose improbabili che non comprerà e non userà mai. Ama ballare e cantare.

 

Mi da’ ancora la mano (per poco, mi sa) e mi abbraccia forte, mi salta in braccio e mi rompe la schiena.

È sempre più alto ma per noi resta il piccolo.

 

FF…10 anni. Tanti auguri, piccolo mio ma non più piccolo.

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