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I manager del terzo millennio: siete uomini o caporali?

Non sono mai stata clemente con i manager del terzo millennio. 2.0 o 7.1 versione aggiornata.

Oggi parlerò di un aspetto che proprio mi ha fatto infuriare nelle ultime settimane.

Per alcuni manager le persone sono il grado di potere raggiunto.

Più persone gestiscono, più potere hanno. 

Allora si crea un rapporto di possesso: “le mie persone”, “i miei uomini”, “i miei ragazzi”, per cui qualsiasi interazione diventa un’invasione di campo. Ovviamente non c’è niente di più sbagliato.

Un buon manager gestisce, non possiede, le persone che lavorano con lui e per lui. E dovrebbe essere solo contento quando qualcuno si rivolge direttamente a loro per questioni professionali (per carità: non legate al budget o alle vendite o a questioni scottanti come sconti e provvigioni e promozioni), perché significa che lo stanno aiutando a fare meglio il suo lavoro.

Una gestione così immatura io non me la aspetterei da chi ha nel curriculum anni e anni e anni di esperienza e di gestione di molte risorse, umane e materiali.

Eppure … ecco il caso studio, chiaro come il sole.

Qualche settimana fa ho l’ardire di scrivere a due tecnici commerciali vendite per proporre loro di rispondere, d’accordo con la proprietà of course, a una recensione problematica sull’azienda su un portale di ricerche di lavoro che ci rovina la reputazione.

Per correttezza metto in copia il direttore vendite. Perché una vaga idea del rispetto delle gerarchie ce l’ho. E io, visto il mio stipendio, mi ritengo molto in fondo.

Sono felice e contenta dell’operato, sento i due anche al telefono e sono entusiasti di aiutarmi.

Attendo quindi con fiducia la loro mail di risposta.

Ma prima arriva la SUA di risposta: tutto piccato, con 10 punti interrogativi. Scrive che dalla mia mail non si capisce niente (sai … così a naso non credo …) e che l’ho scavalcato e che io non posso parlare con I SUOI UOMINI e che vuole ben specificare UNA VOLTA PER TUTTE che lui va coinvolto in tutto ciò che riguarda la forza vendite da lui gestita.

Ciccio … a parte l’espressione che viene direttamente da Oxford “vai a cagare pezzo di genio”, guarda che io ti ho messo in copia. Per una cosa tra l’altro del tutto marginale nell’economia dell’azienda, non trovi? E ho rispettato ruoli e modalità di relazione. E i tuoi uomini li ho solo coinvolti nel fare una recensione che avrà occupato 3 minuti della loro preziosa vita professionale, non ho rubato tempo alla programmazione né alla generazione di fatturato.

Quindi vai tranquillo.

Poi ha sentito la proprietà e l’HR per dire loro che il rispetto dei ruoli è fondamentale, e dopo essersi fatto un p…. al telefòn mi ha riscritto, testuali parole sempre: “Perfetto, chiarito il concetto della mia deviazione mentale sul senso del possesso. Mi preme chiarire che anche l’oggetto è OK e ben strutturato. Iniziativa lodevole”.

Ma … se prima non si capiva un cazzo!

E, oltre ad aver chiarito, magari vuoi anche scusarti? No, troppo da uomini, mentre tu sei e rimarrai sempre un caporale.

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