L'educazione, valore primario

L’educazione, valore primario nella vita reale e nella vita digitale

L’educazione, questa sconosciuta…

L’educazione è un valore importantissimo, un valore primario.

L’educazione apre molte porte, è il nostro biglietto da visita. L’educazione rispecchia la nostra vita, viene da noi stessi, da come decidiamo di porci, viene dai nostri genitori, dai nostri affetti, dalle nostre compagnie, dalle nostre frequentazioni.

Si misura nella vita reale: quando incontri e saluti (saluti, ho detto: non fai finta di non vedere o saluti forzatamente col grugno o, il peggio del peggio, passi in fianco e non apri bocca), quando chatti in Whatsapp, quando parli al telefono, quando guidi, quando sei in coda allo sportello o al negozio o al supermercato, quando sei in riunione al lavoro come a scuola; ma anche nella vita digitale: come saluti, come scrivi un post, come cominci una mail, come rispondi a un messaggio.

Già…c’è anche un’educazione digitale che rispecchia l’educazione reale. 

Non è sostenibile sopportare uno che non ti saluti, non ti ringrazi, non si informi di te, non abbia la delicatezza di un gesto, un’accortezza particolare, un’attenzione gentile verso chi gli sta vicino.

Non è accettabile che non sia riconoscente, che non si accorga di ferire.

C’è un confine oltre il quale non si può andare. MAI.

Da piccoli deve essere inculcata questa forma mentale; quando si cresce un po’ è già troppo tardi. Troppe cose sfuggiranno e non saranno recuperabili.

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