Criticare è molto comodo, quasi facile! La peggior specie è la critica nascosta, quella fatta alle spalle, unicamente volta a screditare qualcuno per un vantaggio personale. Spesso vi ricorre chi ha la consapevolezza dei propri limiti e si rifugia nell’unico modo che conosce per tentare di superarli: criticare. E’ una manifesta proiezione della propria incapacità.
Ma non è male anche chi è sempre scontento, e te lo dice in faccia, ogni giorno. E se fai A voleva B, e se fai B voleva A. E mai, mai lo soddisferai in nulla.
Ti tratterà come una sottospecie di essere vivente, un cane (anzi, meno di un cane) a cui dire cosa fare, a cui imporrà il suo potere per il fatto che ti da’ da mangiare, che ti mortificherà continuamente rinfacciandoti che la titolare è lei, tu sei un’ospite, devi ringraziare il cielo che tu possa stare al suo cospetto e lavorare in un bel castello.
Ti dirà che le SUE bottiglie di pregio nel TUO ufficio prendono polvere e te le toglierà in malo modo, guardandoti con quel disprezzo riservato ai proletari che tu non potrai dimenticare mai; ti dirà che le riempi gli scaffali di roba inutile; ti dirà di essere più aggressiva e cattiva al telefono; di pretendere sconti e favori; ti dirà che non puoi guardare le riviste di settore e leggere le newsletter di settore perché perdi tempo, e lei non può sostenere il tuo costo, devi sostenere il suo sforzo imprenditoriale; ti dirà che non può pagarti gli straordinari, né la fiera, né le domeniche per gli eventi in azienda; e poi tu la sera la troverai a contare le monetine della cassa del punto vendita, per controllare gli incassi. Al centesimo.
D’altra parte, come si fa a fare i miliardi in altro modo? Sorriderà solo ai miliardari, sarà felice solo le ordinano un container di merce. Altra felicità non esiste.
No grazie. Non più.

